mercoledì 22 agosto 2007

gemelli...

Oggi mi è arrivato un regalo per posta…l’estro creativo di paolo non poteva resistere al picoz! Grazie!

parte terza - La vita dopo la tempesta

Il nostro amico (nico) con la sua azienda lo scorso anno ha partecipato ad azioni di volontariato volte a ricostruire le case dei musicisti rimasti senzatetto dopo Katrina, in quella occasione ha conosciuto un artista jazz, e dopo qualche mese è passato a salutarlo assieme a noi. Lui si chiama Steamboat Willy e ci ha raccontato la sua storia.

La casa di steamboat è stata portata via da Katrina, e con lei gli strumenti ed i ricordi di una vita vissuta per il jazz. Solo con la sua tromba ed un abito nero steamboat ha continuato a suonare tutte le sere dal mercoledì alla domenica per i locali di New Orleans, riuscendo con le mance a pagarsi a malapena l’albergo dove alloggiava. Gli abbiamo chiesto come mai non se ne fosse andato a cercar fortuna come tanti altri, ma ci ha risposto che un jazzista fuori dalla magia di New Orleans era un uomo morto. E ce lo ha detto con una luce negli occhi che non capirò mai se fosse orgoglio, rabbia, gioia o disperazione, so solo che era profonda e intensa…come solo la vita di chi a toccato il fondo può essere.
Steamboat è rimasto, ed ha trovato un modo per ricostruire la sua vita: ricostruendo quella degli altri. Non ha i soldi per comprarsi una casa nuova, ma a ha la forza e le braccia per pagarsela in ore. Lui passa le sue giornate, dalle 6 del mattino sino alle 5 del pomeriggio, a costruire le case degli altri, le ore di lavoro che lui offre agli altri vengono accumulate, e quando queste eguaglieranno il valore della sua casa, questa gli verrà consegnata…dopo mesi che di giorno vive da muratore e la notte da musicistaha quasi concluso il suo monte ore, ed a fine agosto entrerà nella sua nuova casa. Felice, soddisfatto, pieno di orgoglio per ogni goccia di sudore con cui ha ricostruito il suo nido e parte della città.

Lo spirito di Steamboat è quello che comincia ad aleggiare nuovamente per la città, quella voglia di continuare a vivere nonostante tutto, di giocare col destino e con le avversità come un bambino gioca ad acchiapparella, un po' da inseguitore un po’ da inseguito. Il carattere della città si concentra tutto in una zona, il French quarter, o, ancor meglio, tutto in unica strada, fatta di follie di una notte, di musica dal vivo, di sesso e sregolatezza. È Bourbour street, luogo di perdizione della america perbenista, in cui il carnevale non riesce ad aspettare febbraio ma si scatena ogni notte. La musica non smette mai, a qualsiasi ora del giorno si per le case, come un se fosse un tratto dell’anima di chi anima e vive la strada, quella strada. Il cuore della città parla col jazz, con la malinconia e la decadenza del desiderio di esagerare per una notte sperando che l’alba si porti via tutto.

parte seconda - La tempesta

La storia recente ci parla di New Orleans spesso riferendosi a Katrina, di come un uragano forza 3, per errore umano si sia trasformato da un forte disagio ad una catastrofe. Probabilmente è stata una delle rare occasioni in cui l’occidente (e anche parte dell’america) si è trovato faccia a faccia con la parte povera dell’occidente, col terzo mondo del primo mondo, con la discriminazione razziale che ancora sopravvive, non nelle leggi, ma nella distribuzione sociale delle economie.
New Orleans è interamente costruita sulla palude che nasce dal delta del Mississippi, un sistema di canali e di laghi dovrebbe regolare l'altezza del fiume durante la stagione delle piogge, ma durante Katrina sono stati fatti dei calcoli sbagliati ed i canali non hanno retto...la parte più bassa, più povera e più nera della città è stata inondata, le case tutte in stile americano, e quindi in legno, sono state spazzate via in un soffio. A causa di una altra serie di errori di gestione e pianificazione delle emergenze, la città si è trovata sprovvista degli strumenti e dei metodi adatti a far fronte alla situazione. Nell'immediato non sapendo dove far alloggiare gli sfollati (ed inserendoli i uno stadio dichiarato idoneo ma il cui tetto è crollato sui profughi due giorni dopo) e dopo non avendo idrovore sufficienti e funzionanti per risucchiare l'acqua la città e stata lasciata sommersa per più di un mese...fra cadaveri dispersi ed epidemie pronte a scatenarsi. Molti cittadini sono emigrati verso la florida o verso il texas, tanti sono rimasti nelle roulotte o nelle case con le ruote ricostruendosi ogni giorno un pezzo di casa.
Con la vergogna di chi fa turismo da tragedia siamo andati a vedere cosa fosse rimasto nelle parti colpite, e tutto sembra un paesaggio post-atomico. Ettari di prato in cui si intuisce che in precedenza c’erano degli isolati solo da alcuni particolare, un idrante ad ogni incrocio o tre scalini in cemento, e dietro? Il prato. Poi ci si avvicina, e si scopre come ogni tanto da questo prato spuntino dei punti pavimentati…o la pianta di una casa. Questo nella parte in cui i canali sono esondati, man mano che ci si allontana si cominciano a vedere le rovine delle case, e ogni in ogni casa c’è una croce disegnata, nei cui quadranti sono segnate una data, un numero di pattuglia ed il numero di cadaveri rinvenuti dentro. La cosa ancora più triste è vedere quanti ancora passeggiano per queste vie, camminando fra ciò che era la loro vita, li vedi fermarsi di fronte ad una staccionata divelta e lì rimanere, come se vedessero ancora la loro casa in legno, spesso coloratissima, sempre col giardino curato e con la sedia a dondolo nel pathio… La città è toccata da tante storie tristi ma sta anche rinascendo grazie al suo spirito gioioso e pare che piano piano stia tornando alla stessa fervida attività culturale ed allo spirito carnevalesco del pre-Katrina.

parte prima - Louisiana

Sono ormai quasi dieci giorni che siamo tornati dalla Luoisiana, ed ancora non sono certa di aver trovato le parole giuste per raccontarla...bisognerebbe avere il gran dono della sintesi per poter descrivere in un post l'altra faccia dell'america...dono che notoriamente io non ho! però ci provo e parto da una considerazione geografica: texas e louisiana, vicini nella parte più a sud degli stati uniti. Una è la più ricca e l'atra è la più povera, una è repubblicana e l'altra e democratica, una è bianca e l'altra è nera, in una il country e nell'altra jazz...Il passaggio da uno stato all'altro ti dà in un attimo l'idea delle grandi contraddizioni che rendono così affascinanti gli USA, di come questo immenso territorio abbia accolto e coltivato tante diversità lasciando alcuni conflitti ancora irrisolti, primo fra tutti quello fra americani e afroamericani.

giovedì 16 agosto 2007

arte natura e cazzoni a houston! parte terza

Da sempre sostengo che ci sia uno stretta connessione fra arte e natura, tra l'esistenza senza vincoli umani e la più raffinata arte, che nel culmine delle sue allegorie si ricongiunge con la crudezza del'istinto primordiale...e a Houston ho trovato le prove concrete dell'esistenza di tale legame!

arte natura e cazzoni a houston! parte seconda

Per l’ennesima volta abbiamo deciso di dare una opportunità all’arte contemporanea…lo ammetto sono una ignorante cafona di provincia, ma non la capisco, non mi piace, la trovo vuota stupida e commerciale…nonostante le premesse, siamo andati ugualmente al Museum of fine art di Houston.
In primis abbiamo affrontato le opere europee e africane trafugate nei modi più svariati, anche un po’ schifati da come si mettesse l’accento più sui gossip della vita degli autori che sulle opere…vabbè…
Poi siamo passati ai contemporanei del mondo (fra cui farina...). Con una mezza risatina un po’ snob lasciata alle paranoie insensate dei vari autori dell'ultima ora tra tele tagliate e geometrie da prima elementare, siamo passati alla mostra RED HOT.
un centinaio di opere di artisti contemporanei asiatici...STUPENDA! pare che soprattutto in Cina il boom economico stia facendo rivivere a quella parte di mondo le stesse sensazioni di spaesamento che la mercificazione dell'esistenza aveva scatenato negli artisti occidentali degli anni 60...la pop art con gli occhi a mandorla è colorata, cinica, satirica, polemica, divertente! Purtroppo abbiamo potuto fare foto solo all’esterno…ed il picoz ha voluto dare prova della sua mobilità facciale!

arte natura e cazzoni a houston! parte prima

Ormai quasi 10 gg fa siamo andati a farci un giro per la houston acculturata, quella che va a vedere i musei di scienze naturali o di arte moderna, quella che magicamente espone opere sparite dai musei europei, quella che ha capito come parlare di scienza alla gente.
Siamo andati prima al museo di scienze naturali (post parte prima), poi a quallo di arte contemporanea (post parte seconda)
Sono carini entrambi, anche se il primo ha una cosa che desideravo vedere sin da bambina...gli scheletri dei dinoasauri formato originale!!! sono letteralmente impazzita...troppo belli..mi sono sentita come una formica in pasticceria!!!
Gli scheletri sono enormi ed accanto ci sono anche i plastici che ricostruiscono le simpatiche bestiole nel loro ambiente naturale.

Il museo continua con esposizioni di minerali e giochi interattivi per capire molti fenomeni fisici, ma soprattutto per spiegare quanto più possibile sul petrolio... fonte di sostentanmento per la gran parte delle famiglie medio borghesi di huston.

Cmq molto divertente...soprattutto il pannello che che raffigura la tua temperatura corporea...nella foto: la parte rossa è quella più calda perchè sta sprigionando più energia. Il picoz è quello a sinistra, e nell'immagine si vede palesemente come lui sia più un uomo di lettere piuttosto che d'azione. Io sono quella a destra, anche il mio cervello sembra essere abbastanza attivo, solo non riesco a capire perchè le mie tette si agitino tanto!!!!


Molto carina nel museo è la passeggiata fra le farfalle, un cupolone in vetro in cui è stato ricostruito l'habitat delle farfalle tropicali, praticamente cammini in mezzo a migliaia di farfalle che ti svolazzano attorno! fuori dalla passaggiata ci sono tantissime teche dedicate ai più svariati tipi di insetti, molto carina una che mostra dal vivo i vari stadi di mutazione di un bruco in farfalla..della serie c'è una speranza per tutti!

LE SO TUTTE!!!!!

ieri il teacher mi ha dato i risultati del middle test...ho totalizzato 100/100!

sono ufficialmente la secchiona della classe: la one-hundred woman!!!!! e pensare che all'università l'unico esame in cui ho preso 30 e lode è stato quello di Maurizio Costanzo! (..no comment!)

cmq per noi ammmmericani queste sono bazzecole, come bere un bicchier d'acqua e portare un cappello da cowboy viola!!!!

giovedì 9 agosto 2007

a mercoledì!

anche in america la rete fa le bizze! solo questo pomeriggio è venuto a casa il tecnico ad aggiustare internet!
le prossime news verranno pubblicate giuvedì prossimo..e saranno tante visti gli arretrati...
ci saranno altre curiosità, usanze, musei, francescate, dintorni...
ma perchè fra una settimana? perchè domani mattina si parte per NEW ORLEANS! terra di jazz, buon cibo ed afro-americani!
il ritorno è previsto per mercoledì!
ciaooooo!

ps: oggi ho fatto il middle test di inglese...speriamo bene!

giovedì 2 agosto 2007

è arrivato ciccio!

stanco affamato e puzzolente è atterrato stamattina alle 8 dopo 50 ore passate fra aereoporti, concerti e vagabondaggio!!
appena giunti a casa il programma è stato più o meno il seguente: doccia con acido muriatico- xxx - cibo - ninne...
tanto per testimonianza qui in basso potete vedere il prima ed il dopo la cura!!!!!!