Siamo partiti in 3, 3 somari e 3 briganti, io, il
picoz e
aigor, qui, quo qua, il gatto, la volpe e pinocchio,
poldo, bruto e
popeye, tizio,
caio e sempronio ...insomma! fate un po' voi!!!

ad essere sincera non ricordo un
granchè ne' di
auostin ne' di san
antonio, ma di sicuro non scorderò mai la prima tappa del viaggio, in un paesino lungo una delle interminabili
interstate che corrono solitarie verso il nulla, uno qualsiasi dei tanti paesini l'uno esattamente identico agli altri. parte commerciale: stradone al centro, fast food, catene di centri commerciali e benzinai. Parte residenziale: casette alla mulino bianco con giardinetto e garage...
la cosa che però ha fatto svoltare il viaggio dal primo giorno è stata la reazione di
aigor alla provincia americana, con una espressione dipinta in viso fra lo sgomento, il divertito e lo stravolto dal viaggio (era arrivato il giorno prima) cercava di capire dove fosse finito e
sopratutto se sarebbe sopravvissuto a quel suo primo
hamburger yankee, grondante di salse troppo colorate per essere vere, un po' sfatto, trasudante grasso e che gli copriva metà del volto...
San Antoniosiamo ripartiti ed il pomeriggio siamo andati diretti a visitare
fort alamo, dove il leggendario
david crokett perse la vita durante un disastroso attacco dei messicani nella guerra di indipendenza della repubblica del
texas. Pare che proprio da quei disastrosi eventi in cui morirono gran parte degli eroi americani di quel periodo ripartirono e ripresero coraggio gli
indipendentisti...
cmq, il mitico fortino è un fortino con dentro un delizioso parchetto pieno di scoiattoli...carino, un caldo della madonna e la parte più attrezzata era quella dello
store...oddio, vendevano il cappellino delle giovani marmotte, ammetto di essere stata ad un passo dal comprarlo...in realtà sto
rosikando come una matta di non averlo fatto!!!!!!
in questa piccola cittadina in cui gli investimenti petroliferi non avevano mai realmente preso piede, 10 anni fa gli amministratori locali hanno deciso che il turismo sarebbe stato un buon affare, però la presenza di
fort alamo non bastava per un turismo poco culturale e molto
commercial-mangereccio come quello americano, quindi hanno creato dal nulla un sistema di canali, vi hanno costruito hotel di lusso, ponti romantici e viuzze da
spaccacuore, il tutto circondato da una marea di
ristorantini sulle banchina...l'effetto? un po posticcio ma stupendo! praticamente una
venezia non in decadenza ma perfettamente conservata, pulita, ordinata e senza l'acqua alta...geniali!
Austin,
capitale del
texas...culturalmente più attiva delle altre città anche data la forte
componente universitaria, che noi ci siamo goduti solo all'interno dell'ennesimo fast food,
thunder tumb, di origine
newyorkese, sicuramente più carino, alternativo ed accogliente degli altri in cui abbiamo mangiato.
Cmq noi avevamo pochissimo tempo ed abbiamo visto solo il parlamentino...praticamente la versione in piccolo di quello federale di
washington, mi ha fatto veramente strano vedere come fosse assolutamente spoglio, semplice ed interamente votato alla funzionalità. Lo si poteva visitare per intero ma era veramente piccolo e composto solo dalle due sale di camera e senato, la sala della corte suprema (quella cui si appellano i condannati a morte texane e che, nello specifico, generalmente nega la grazia...mi ha fatto un po specie entrarvi), la sala stampa e qualche ufficio dei deputati...al centro la cupola che si poteva ammirare in tutta la sua altezza ed in cui erano appesi i ritratti di tutti i governatori passati.
dalla foto potrete notare come non abbia potuto resistere alla tentazione di fotografare il
al parlamento, anche se avendo lui dovuto scavalcare temo che abbiamo un attimo rischiato l'arresto!!!