venerdì 14 dicembre 2007

Vendemmia!!

Settembre/ottobre 2007
anche quest'anno il caro ceccotti ci ha invitato/schiavizzato in quel di lipari per fare la vendemmia..ed anche quest' anno i miei piedini hanno contribuito pestando un po' di uva passolina!!!quindi vi avverto che l'aroma sarà tutto merito mio!!!

Credo che mai come quando vado a lipari riesco a staccare, a riprendere contatto con me stessa, forse perche il lavoro a contatto coi tempi della natura aiuta a distanziarsi dal quotidiano, oppure saranno i paesaggi splendidi di lipari, o forse sono le persone che mi circondano, persone in cui risiede la saggezza e la pazienza millenaria della terra.. penso a maresciallo ed attilio

...non so perchè ma torno molto più riposata da una settimana di vendemmia che da un viaggio in cui sto tutto il giorno a poltrire, e mi pare che lo stesso effetto ce l'abbia sul ceccotti, che quando raccoglie l'uva sfoggia una tranquillità serafica!!!! ...saranno gli affluvi alcoolici che escono dalle botti alle 8 di mattina???? mha..in effetti anche il picoz era particolarmente allegro..e il tomassi col de minicis?...assolutamente uguali...con l'espressione della pigrizia più piaciona stampata sul volto, lenti e pacifici come due bradipi!!



il tramonto rosso fuoco sul mare goduto attraverso le montagne di lipari è una illusione di serenità che vorrei rimanesse incisa nei miei ricordi per sempre.

giovedì 13 dicembre 2007

Bye bye america..

il viaggio è finito...di riflessioni ce ne saranno ancora tante, fra cose curiose e ricordi sparsi che ancora affioreranno su questo blog, ma la saga di francesca in texas si è conclusa...ricomincerò con altri viaggi, altre riflessioni, sicuramente altre paranoie!!!

quest'ultimo usa - post lo volevo riservare a Nico - Maria e la piccola Giulia che mi hanno accolto per quasi due mesi, che con tantissima pazienza mi hanno raccontato l'america così come loro la stanno vivendo da oltre un anno.
mi hanno dato l'opportunità di conoscerli meglio e soprattutto di spupazzarmi quella meraviglia della natura che è la piccola giulia, con gli occhi intensi della madre e le espressioni un po' buffe del padre..
un bacio grande grande
e grazie di tutto!!

costruendo case

devo dire che tutto il viaggio mi ha fatto molto riflettere su quanto sia relativa la nostra concezione di 'antico' e di quanto come europei ci preoccupiamo forse troppo di dimostrare a noi stessi il tempo che passa. penso alle nostre città, portatrici di storie ultrasecolari, e penso a come chiunque abbia un rudimento di storia dell'arte riesca a risalire alla storia ed all'epoca in cui un palazzo è stato costruito...
per noi lasciare un segno della personalità di un epoca è fondamentale, come se fossimo convinti che i posteri si ricorderanno di noi non in base alla storia ma vivendo negli spazi che la nostra età ha segnato…

in america è tutto molto più semplice, perché tutto è uguale a se stesso, sempre. Ed i luoghi sono non luoghi perché tutto è modulare, ripetuto identico in ogni parte…l’urbanistica delle città, l’architettura, le strutture commerciali e l’ordine delle vie sembrano preordinate dall’alto. Da una foto senza didascalia di una via principale di una cittadina è impossibile risalire anche solo allo stato in cui essa si trova, è stranissimo, sicuramente alienante, ma assolutamente funzionale.

da 250 anni le abitazioni private sono uguali: case in legno semi prefabbricate, con porte, finestre, tetti tutti simili fra di loro perchè i pezzi di ricambio si possano trovare facilmente nei grandi megastore di bricolage in qualunque stato. In base al clima cambia solo il sistema di climatizzazione e qualche accorgimento. Anche l'arredamento: arte povera e luigi XVI sono intramontabili dal far west..
le case private, dopo 30 anni si buttano giù e si rifanno, sono in legno, si deteriorano, gli si fanno i nidi di scarafaggi topi...ma si ricostruiscono praticamente uguali a prima...
motivo per cui case ed affitti costano poco, che senso avrebbe metter su mutui trentennali!!!!
e poi nel giro di una settimana una casa la finiscono!! la foto che vedete l'ho scattata dopo 3-4 giorni che avevano cominciato a montare. costruire una casa sembra giocare con dei pezzi giganti dei lego!!!!
un'altra precisazione sui prezzi, esistono le case già costruite, che vengono trasportate da camion in giro per l'america, costano a partire dai 25.000 dollari e si comprano in negozi che le espongono tutte in fila come se fossero dei concessionari d'auto!! Sicuramente una politica abitativa mille volte più efficace dei nostri costosissimi casermoni in cemento armato!!

Questo per le parti residenziali, .poi c'è downtown, il cuore economico delle città più grandi, in cui i grattaceli si ricostruiscono ogni 30 anni...senza lasciar traccia del passato, ma tutto qui invece cambia, all’insegna della imponenza della economia e della dinamicità del mercato libero…

Sono passati più di tre mesi ed ancora ci penso, ed ancora non ho capito se questo senso di ‘leggerezza’ che mi hanno lasciato gli USA mi affascini o mi impaurisca…non so…eppure di una cosa sono certa, che ci sono luoghi al mondo in cui la globalizzazione è nata mooolto prima che nascessero i sociologi…

in giringiro...

durante la permaenza col picoz abbiamo anche girato un po' per i dintorni di houston..
galvestorn, cittadina di mare, è uno dei porti principali del texas il cui orizzonte è segnato dalle raffinerie e dalle piattaforme petrolifere del golfo del messico...ma nonostante questo resiste nella cittadina un fascino particolare, antico, come solo le città di mare hanno. Con quella facciata corrosa dalla salsedine ma che sembra nascondere sempre mille storie diverse, forse di dame e di pirati, solitudini e di abbandoni o ferse solo avventurieri in cerca di fortuna che hanno trovato il petrolio, ma al turista non è dato sapere tutto ciò, e forse il fascino risiede proprio nel non sapere e nel continuare ad immaginare...
nel frettempo i cui mi perdevo in questi pensieri mi sono presa una pausa mano per mano col picoz...non vi pare che si fosse dimagrito un po'??



sealy e bellville...dal nome ci avrei ambientato qualche serial tipo i ragazzi della prateria, piccolissimi centri circondati da ranch sconfinati in cui i mucconi cornuti (big horn) la fanno da padroni, con d'obbligo il negozietto d'anquariato in stile country ed il fast food alla arnold di happy days...
veramente troppo troppo carini. La struttura nella parte più antica è quella del vecchio west, con la fila di costruzioni basse in legno col tetto piatto e l'isegna intagliata di legno fuori, un po polverose e malandate...peccato che non c'era nessun vecchietto che cantava clementina con una chitarra bucata...sarebbe stato indimenticabile!!!!

Austin - San Antonio

Siamo partiti in 3, 3 somari e 3 briganti, io, il picoz e aigor, qui, quo qua, il gatto, la volpe e pinocchio, poldo, bruto e popeye, tizio, caio e sempronio ...insomma! fate un po' voi!!!
ad essere sincera non ricordo un granchè ne' di auostin ne' di san antonio, ma di sicuro non scorderò mai la prima tappa del viaggio, in un paesino lungo una delle interminabili interstate che corrono solitarie verso il nulla, uno qualsiasi dei tanti paesini l'uno esattamente identico agli altri. parte commerciale: stradone al centro, fast food, catene di centri commerciali e benzinai. Parte residenziale: casette alla mulino bianco con giardinetto e garage...
la cosa che però ha fatto svoltare il viaggio dal primo giorno è stata la reazione di aigor alla provincia americana, con una espressione dipinta in viso fra lo sgomento, il divertito e lo stravolto dal viaggio (era arrivato il giorno prima) cercava di capire dove fosse finito e sopratutto se sarebbe sopravvissuto a quel suo primo hamburger yankee, grondante di salse troppo colorate per essere vere, un po' sfatto, trasudante grasso e che gli copriva metà del volto...

San Antonio
siamo ripartiti ed il pomeriggio siamo andati diretti a visitare fort alamo, dove il leggendario david crokett perse la vita durante un disastroso attacco dei messicani nella guerra di indipendenza della repubblica del texas. Pare che proprio da quei disastrosi eventi in cui morirono gran parte degli eroi americani di quel periodo ripartirono e ripresero coraggio gli indipendentisti...cmq, il mitico fortino è un fortino con dentro un delizioso parchetto pieno di scoiattoli...carino, un caldo della madonna e la parte più attrezzata era quella dello store...oddio, vendevano il cappellino delle giovani marmotte, ammetto di essere stata ad un passo dal comprarlo...in realtà sto rosikando come una matta di non averlo fatto!!!!!!

in questa piccola cittadina in cui gli investimenti petroliferi non avevano mai realmente preso piede, 10 anni fa gli amministratori locali hanno deciso che il turismo sarebbe stato un buon affare, però la presenza di fort alamo non bastava per un turismo poco culturale e molto commercial-mangereccio come quello americano, quindi hanno creato dal nulla un sistema di canali, vi hanno costruito hotel di lusso, ponti romantici e viuzze da spaccacuore, il tutto circondato da una marea di ristorantini sulle banchina...l'effetto? un po posticcio ma stupendo! praticamente una venezia non in decadenza ma perfettamente conservata, pulita, ordinata e senza l'acqua alta...geniali!

Austin,
capitale del texas...culturalmente più attiva delle altre città anche data la forte componente universitaria, che noi ci siamo goduti solo all'interno dell'ennesimo fast food, thunder tumb, di origine newyorkese, sicuramente più carino, alternativo ed accogliente degli altri in cui abbiamo mangiato.
Cmq noi avevamo pochissimo tempo ed abbiamo visto solo il parlamentino...praticamente la versione in piccolo di quello federale di washington, mi ha fatto veramente strano vedere come fosse assolutamente spoglio, semplice ed interamente votato alla funzionalità. Lo si poteva visitare per intero ma era veramente piccolo e composto solo dalle due sale di camera e senato, la sala della corte suprema (quella cui si appellano i condannati a morte texane e che, nello specifico, generalmente nega la grazia...mi ha fatto un po specie entrarvi), la sala stampa e qualche ufficio dei deputati...al centro la cupola che si poteva ammirare in tutta la sua altezza ed in cui erano appesi i ritratti di tutti i governatori passati.
dalla foto potrete notare come non abbia potuto resistere alla tentazione di fotografare il picoz al parlamento, anche se avendo lui dovuto scavalcare temo che abbiamo un attimo rischiato l'arresto!!!

a volte ritornano!!

Ce l'ho fatta!! lo so che ho tralasciato a per lungo tempo quewsto piccolo blog, però ho avuto mille impicci fra lavoro, casa, animali domestici (picozza compreso...).
Poichè questa è la settimana dei buoni propositi, (per non trovarmi impreparata a capodanno comincio sempre 15 giorni prima) dopo aver deciso di curare di più le piante del balcone , iniziare i massaggi per dimagrire ed accrescere l'autostima ho deciso di riattivare il blog. Lo so che la costanza non è proprio proprio fra le mie prime qualità, anzi, mi sa che questa signorina Costanza a me non è mai stata presentata, però se non sono ardui i compiti per l'anno nuovo non mi piacciono!
Per questo inizio attività ho deciso di riprendere la linea temporale della narrazione 'francesca nel mondo' dove l'avevo lasciata, negli stati uniti, quando ero in procinto di farmi 3 giorni in giro per il texas con picoz ed aigor...