venerdì 14 dicembre 2007

Vendemmia!!

Settembre/ottobre 2007
anche quest'anno il caro ceccotti ci ha invitato/schiavizzato in quel di lipari per fare la vendemmia..ed anche quest' anno i miei piedini hanno contribuito pestando un po' di uva passolina!!!quindi vi avverto che l'aroma sarà tutto merito mio!!!

Credo che mai come quando vado a lipari riesco a staccare, a riprendere contatto con me stessa, forse perche il lavoro a contatto coi tempi della natura aiuta a distanziarsi dal quotidiano, oppure saranno i paesaggi splendidi di lipari, o forse sono le persone che mi circondano, persone in cui risiede la saggezza e la pazienza millenaria della terra.. penso a maresciallo ed attilio

...non so perchè ma torno molto più riposata da una settimana di vendemmia che da un viaggio in cui sto tutto il giorno a poltrire, e mi pare che lo stesso effetto ce l'abbia sul ceccotti, che quando raccoglie l'uva sfoggia una tranquillità serafica!!!! ...saranno gli affluvi alcoolici che escono dalle botti alle 8 di mattina???? mha..in effetti anche il picoz era particolarmente allegro..e il tomassi col de minicis?...assolutamente uguali...con l'espressione della pigrizia più piaciona stampata sul volto, lenti e pacifici come due bradipi!!



il tramonto rosso fuoco sul mare goduto attraverso le montagne di lipari è una illusione di serenità che vorrei rimanesse incisa nei miei ricordi per sempre.

giovedì 13 dicembre 2007

Bye bye america..

il viaggio è finito...di riflessioni ce ne saranno ancora tante, fra cose curiose e ricordi sparsi che ancora affioreranno su questo blog, ma la saga di francesca in texas si è conclusa...ricomincerò con altri viaggi, altre riflessioni, sicuramente altre paranoie!!!

quest'ultimo usa - post lo volevo riservare a Nico - Maria e la piccola Giulia che mi hanno accolto per quasi due mesi, che con tantissima pazienza mi hanno raccontato l'america così come loro la stanno vivendo da oltre un anno.
mi hanno dato l'opportunità di conoscerli meglio e soprattutto di spupazzarmi quella meraviglia della natura che è la piccola giulia, con gli occhi intensi della madre e le espressioni un po' buffe del padre..
un bacio grande grande
e grazie di tutto!!

costruendo case

devo dire che tutto il viaggio mi ha fatto molto riflettere su quanto sia relativa la nostra concezione di 'antico' e di quanto come europei ci preoccupiamo forse troppo di dimostrare a noi stessi il tempo che passa. penso alle nostre città, portatrici di storie ultrasecolari, e penso a come chiunque abbia un rudimento di storia dell'arte riesca a risalire alla storia ed all'epoca in cui un palazzo è stato costruito...
per noi lasciare un segno della personalità di un epoca è fondamentale, come se fossimo convinti che i posteri si ricorderanno di noi non in base alla storia ma vivendo negli spazi che la nostra età ha segnato…

in america è tutto molto più semplice, perché tutto è uguale a se stesso, sempre. Ed i luoghi sono non luoghi perché tutto è modulare, ripetuto identico in ogni parte…l’urbanistica delle città, l’architettura, le strutture commerciali e l’ordine delle vie sembrano preordinate dall’alto. Da una foto senza didascalia di una via principale di una cittadina è impossibile risalire anche solo allo stato in cui essa si trova, è stranissimo, sicuramente alienante, ma assolutamente funzionale.

da 250 anni le abitazioni private sono uguali: case in legno semi prefabbricate, con porte, finestre, tetti tutti simili fra di loro perchè i pezzi di ricambio si possano trovare facilmente nei grandi megastore di bricolage in qualunque stato. In base al clima cambia solo il sistema di climatizzazione e qualche accorgimento. Anche l'arredamento: arte povera e luigi XVI sono intramontabili dal far west..
le case private, dopo 30 anni si buttano giù e si rifanno, sono in legno, si deteriorano, gli si fanno i nidi di scarafaggi topi...ma si ricostruiscono praticamente uguali a prima...
motivo per cui case ed affitti costano poco, che senso avrebbe metter su mutui trentennali!!!!
e poi nel giro di una settimana una casa la finiscono!! la foto che vedete l'ho scattata dopo 3-4 giorni che avevano cominciato a montare. costruire una casa sembra giocare con dei pezzi giganti dei lego!!!!
un'altra precisazione sui prezzi, esistono le case già costruite, che vengono trasportate da camion in giro per l'america, costano a partire dai 25.000 dollari e si comprano in negozi che le espongono tutte in fila come se fossero dei concessionari d'auto!! Sicuramente una politica abitativa mille volte più efficace dei nostri costosissimi casermoni in cemento armato!!

Questo per le parti residenziali, .poi c'è downtown, il cuore economico delle città più grandi, in cui i grattaceli si ricostruiscono ogni 30 anni...senza lasciar traccia del passato, ma tutto qui invece cambia, all’insegna della imponenza della economia e della dinamicità del mercato libero…

Sono passati più di tre mesi ed ancora ci penso, ed ancora non ho capito se questo senso di ‘leggerezza’ che mi hanno lasciato gli USA mi affascini o mi impaurisca…non so…eppure di una cosa sono certa, che ci sono luoghi al mondo in cui la globalizzazione è nata mooolto prima che nascessero i sociologi…

in giringiro...

durante la permaenza col picoz abbiamo anche girato un po' per i dintorni di houston..
galvestorn, cittadina di mare, è uno dei porti principali del texas il cui orizzonte è segnato dalle raffinerie e dalle piattaforme petrolifere del golfo del messico...ma nonostante questo resiste nella cittadina un fascino particolare, antico, come solo le città di mare hanno. Con quella facciata corrosa dalla salsedine ma che sembra nascondere sempre mille storie diverse, forse di dame e di pirati, solitudini e di abbandoni o ferse solo avventurieri in cerca di fortuna che hanno trovato il petrolio, ma al turista non è dato sapere tutto ciò, e forse il fascino risiede proprio nel non sapere e nel continuare ad immaginare...
nel frettempo i cui mi perdevo in questi pensieri mi sono presa una pausa mano per mano col picoz...non vi pare che si fosse dimagrito un po'??



sealy e bellville...dal nome ci avrei ambientato qualche serial tipo i ragazzi della prateria, piccolissimi centri circondati da ranch sconfinati in cui i mucconi cornuti (big horn) la fanno da padroni, con d'obbligo il negozietto d'anquariato in stile country ed il fast food alla arnold di happy days...
veramente troppo troppo carini. La struttura nella parte più antica è quella del vecchio west, con la fila di costruzioni basse in legno col tetto piatto e l'isegna intagliata di legno fuori, un po polverose e malandate...peccato che non c'era nessun vecchietto che cantava clementina con una chitarra bucata...sarebbe stato indimenticabile!!!!

Austin - San Antonio

Siamo partiti in 3, 3 somari e 3 briganti, io, il picoz e aigor, qui, quo qua, il gatto, la volpe e pinocchio, poldo, bruto e popeye, tizio, caio e sempronio ...insomma! fate un po' voi!!!
ad essere sincera non ricordo un granchè ne' di auostin ne' di san antonio, ma di sicuro non scorderò mai la prima tappa del viaggio, in un paesino lungo una delle interminabili interstate che corrono solitarie verso il nulla, uno qualsiasi dei tanti paesini l'uno esattamente identico agli altri. parte commerciale: stradone al centro, fast food, catene di centri commerciali e benzinai. Parte residenziale: casette alla mulino bianco con giardinetto e garage...
la cosa che però ha fatto svoltare il viaggio dal primo giorno è stata la reazione di aigor alla provincia americana, con una espressione dipinta in viso fra lo sgomento, il divertito e lo stravolto dal viaggio (era arrivato il giorno prima) cercava di capire dove fosse finito e sopratutto se sarebbe sopravvissuto a quel suo primo hamburger yankee, grondante di salse troppo colorate per essere vere, un po' sfatto, trasudante grasso e che gli copriva metà del volto...

San Antonio
siamo ripartiti ed il pomeriggio siamo andati diretti a visitare fort alamo, dove il leggendario david crokett perse la vita durante un disastroso attacco dei messicani nella guerra di indipendenza della repubblica del texas. Pare che proprio da quei disastrosi eventi in cui morirono gran parte degli eroi americani di quel periodo ripartirono e ripresero coraggio gli indipendentisti...cmq, il mitico fortino è un fortino con dentro un delizioso parchetto pieno di scoiattoli...carino, un caldo della madonna e la parte più attrezzata era quella dello store...oddio, vendevano il cappellino delle giovani marmotte, ammetto di essere stata ad un passo dal comprarlo...in realtà sto rosikando come una matta di non averlo fatto!!!!!!

in questa piccola cittadina in cui gli investimenti petroliferi non avevano mai realmente preso piede, 10 anni fa gli amministratori locali hanno deciso che il turismo sarebbe stato un buon affare, però la presenza di fort alamo non bastava per un turismo poco culturale e molto commercial-mangereccio come quello americano, quindi hanno creato dal nulla un sistema di canali, vi hanno costruito hotel di lusso, ponti romantici e viuzze da spaccacuore, il tutto circondato da una marea di ristorantini sulle banchina...l'effetto? un po posticcio ma stupendo! praticamente una venezia non in decadenza ma perfettamente conservata, pulita, ordinata e senza l'acqua alta...geniali!

Austin,
capitale del texas...culturalmente più attiva delle altre città anche data la forte componente universitaria, che noi ci siamo goduti solo all'interno dell'ennesimo fast food, thunder tumb, di origine newyorkese, sicuramente più carino, alternativo ed accogliente degli altri in cui abbiamo mangiato.
Cmq noi avevamo pochissimo tempo ed abbiamo visto solo il parlamentino...praticamente la versione in piccolo di quello federale di washington, mi ha fatto veramente strano vedere come fosse assolutamente spoglio, semplice ed interamente votato alla funzionalità. Lo si poteva visitare per intero ma era veramente piccolo e composto solo dalle due sale di camera e senato, la sala della corte suprema (quella cui si appellano i condannati a morte texane e che, nello specifico, generalmente nega la grazia...mi ha fatto un po specie entrarvi), la sala stampa e qualche ufficio dei deputati...al centro la cupola che si poteva ammirare in tutta la sua altezza ed in cui erano appesi i ritratti di tutti i governatori passati.
dalla foto potrete notare come non abbia potuto resistere alla tentazione di fotografare il picoz al parlamento, anche se avendo lui dovuto scavalcare temo che abbiamo un attimo rischiato l'arresto!!!

a volte ritornano!!

Ce l'ho fatta!! lo so che ho tralasciato a per lungo tempo quewsto piccolo blog, però ho avuto mille impicci fra lavoro, casa, animali domestici (picozza compreso...).
Poichè questa è la settimana dei buoni propositi, (per non trovarmi impreparata a capodanno comincio sempre 15 giorni prima) dopo aver deciso di curare di più le piante del balcone , iniziare i massaggi per dimagrire ed accrescere l'autostima ho deciso di riattivare il blog. Lo so che la costanza non è proprio proprio fra le mie prime qualità, anzi, mi sa che questa signorina Costanza a me non è mai stata presentata, però se non sono ardui i compiti per l'anno nuovo non mi piacciono!
Per questo inizio attività ho deciso di riprendere la linea temporale della narrazione 'francesca nel mondo' dove l'avevo lasciata, negli stati uniti, quando ero in procinto di farmi 3 giorni in giro per il texas con picoz ed aigor...

domenica 2 settembre 2007

si parte!

domani si parte!
speriamo che la british non mi molli a gatwick per altre 4 ore!! più o meno alle 11.30 del 4 settembre rimpatrio..

tutti gli aggiornamenti del blog li farò da roma...un po' postumi ma l'importante è farli e ci saranno: paeselli di provincia, città di porto e la capitale del texas..in più qualche foto curiosa!

la quasi ex-ammericana!

mercoledì 22 agosto 2007

gemelli...

Oggi mi è arrivato un regalo per posta…l’estro creativo di paolo non poteva resistere al picoz! Grazie!

parte terza - La vita dopo la tempesta

Il nostro amico (nico) con la sua azienda lo scorso anno ha partecipato ad azioni di volontariato volte a ricostruire le case dei musicisti rimasti senzatetto dopo Katrina, in quella occasione ha conosciuto un artista jazz, e dopo qualche mese è passato a salutarlo assieme a noi. Lui si chiama Steamboat Willy e ci ha raccontato la sua storia.

La casa di steamboat è stata portata via da Katrina, e con lei gli strumenti ed i ricordi di una vita vissuta per il jazz. Solo con la sua tromba ed un abito nero steamboat ha continuato a suonare tutte le sere dal mercoledì alla domenica per i locali di New Orleans, riuscendo con le mance a pagarsi a malapena l’albergo dove alloggiava. Gli abbiamo chiesto come mai non se ne fosse andato a cercar fortuna come tanti altri, ma ci ha risposto che un jazzista fuori dalla magia di New Orleans era un uomo morto. E ce lo ha detto con una luce negli occhi che non capirò mai se fosse orgoglio, rabbia, gioia o disperazione, so solo che era profonda e intensa…come solo la vita di chi a toccato il fondo può essere.
Steamboat è rimasto, ed ha trovato un modo per ricostruire la sua vita: ricostruendo quella degli altri. Non ha i soldi per comprarsi una casa nuova, ma a ha la forza e le braccia per pagarsela in ore. Lui passa le sue giornate, dalle 6 del mattino sino alle 5 del pomeriggio, a costruire le case degli altri, le ore di lavoro che lui offre agli altri vengono accumulate, e quando queste eguaglieranno il valore della sua casa, questa gli verrà consegnata…dopo mesi che di giorno vive da muratore e la notte da musicistaha quasi concluso il suo monte ore, ed a fine agosto entrerà nella sua nuova casa. Felice, soddisfatto, pieno di orgoglio per ogni goccia di sudore con cui ha ricostruito il suo nido e parte della città.

Lo spirito di Steamboat è quello che comincia ad aleggiare nuovamente per la città, quella voglia di continuare a vivere nonostante tutto, di giocare col destino e con le avversità come un bambino gioca ad acchiapparella, un po' da inseguitore un po’ da inseguito. Il carattere della città si concentra tutto in una zona, il French quarter, o, ancor meglio, tutto in unica strada, fatta di follie di una notte, di musica dal vivo, di sesso e sregolatezza. È Bourbour street, luogo di perdizione della america perbenista, in cui il carnevale non riesce ad aspettare febbraio ma si scatena ogni notte. La musica non smette mai, a qualsiasi ora del giorno si per le case, come un se fosse un tratto dell’anima di chi anima e vive la strada, quella strada. Il cuore della città parla col jazz, con la malinconia e la decadenza del desiderio di esagerare per una notte sperando che l’alba si porti via tutto.

parte seconda - La tempesta

La storia recente ci parla di New Orleans spesso riferendosi a Katrina, di come un uragano forza 3, per errore umano si sia trasformato da un forte disagio ad una catastrofe. Probabilmente è stata una delle rare occasioni in cui l’occidente (e anche parte dell’america) si è trovato faccia a faccia con la parte povera dell’occidente, col terzo mondo del primo mondo, con la discriminazione razziale che ancora sopravvive, non nelle leggi, ma nella distribuzione sociale delle economie.
New Orleans è interamente costruita sulla palude che nasce dal delta del Mississippi, un sistema di canali e di laghi dovrebbe regolare l'altezza del fiume durante la stagione delle piogge, ma durante Katrina sono stati fatti dei calcoli sbagliati ed i canali non hanno retto...la parte più bassa, più povera e più nera della città è stata inondata, le case tutte in stile americano, e quindi in legno, sono state spazzate via in un soffio. A causa di una altra serie di errori di gestione e pianificazione delle emergenze, la città si è trovata sprovvista degli strumenti e dei metodi adatti a far fronte alla situazione. Nell'immediato non sapendo dove far alloggiare gli sfollati (ed inserendoli i uno stadio dichiarato idoneo ma il cui tetto è crollato sui profughi due giorni dopo) e dopo non avendo idrovore sufficienti e funzionanti per risucchiare l'acqua la città e stata lasciata sommersa per più di un mese...fra cadaveri dispersi ed epidemie pronte a scatenarsi. Molti cittadini sono emigrati verso la florida o verso il texas, tanti sono rimasti nelle roulotte o nelle case con le ruote ricostruendosi ogni giorno un pezzo di casa.
Con la vergogna di chi fa turismo da tragedia siamo andati a vedere cosa fosse rimasto nelle parti colpite, e tutto sembra un paesaggio post-atomico. Ettari di prato in cui si intuisce che in precedenza c’erano degli isolati solo da alcuni particolare, un idrante ad ogni incrocio o tre scalini in cemento, e dietro? Il prato. Poi ci si avvicina, e si scopre come ogni tanto da questo prato spuntino dei punti pavimentati…o la pianta di una casa. Questo nella parte in cui i canali sono esondati, man mano che ci si allontana si cominciano a vedere le rovine delle case, e ogni in ogni casa c’è una croce disegnata, nei cui quadranti sono segnate una data, un numero di pattuglia ed il numero di cadaveri rinvenuti dentro. La cosa ancora più triste è vedere quanti ancora passeggiano per queste vie, camminando fra ciò che era la loro vita, li vedi fermarsi di fronte ad una staccionata divelta e lì rimanere, come se vedessero ancora la loro casa in legno, spesso coloratissima, sempre col giardino curato e con la sedia a dondolo nel pathio… La città è toccata da tante storie tristi ma sta anche rinascendo grazie al suo spirito gioioso e pare che piano piano stia tornando alla stessa fervida attività culturale ed allo spirito carnevalesco del pre-Katrina.

parte prima - Louisiana

Sono ormai quasi dieci giorni che siamo tornati dalla Luoisiana, ed ancora non sono certa di aver trovato le parole giuste per raccontarla...bisognerebbe avere il gran dono della sintesi per poter descrivere in un post l'altra faccia dell'america...dono che notoriamente io non ho! però ci provo e parto da una considerazione geografica: texas e louisiana, vicini nella parte più a sud degli stati uniti. Una è la più ricca e l'atra è la più povera, una è repubblicana e l'altra e democratica, una è bianca e l'altra è nera, in una il country e nell'altra jazz...Il passaggio da uno stato all'altro ti dà in un attimo l'idea delle grandi contraddizioni che rendono così affascinanti gli USA, di come questo immenso territorio abbia accolto e coltivato tante diversità lasciando alcuni conflitti ancora irrisolti, primo fra tutti quello fra americani e afroamericani.

giovedì 16 agosto 2007

arte natura e cazzoni a houston! parte terza

Da sempre sostengo che ci sia uno stretta connessione fra arte e natura, tra l'esistenza senza vincoli umani e la più raffinata arte, che nel culmine delle sue allegorie si ricongiunge con la crudezza del'istinto primordiale...e a Houston ho trovato le prove concrete dell'esistenza di tale legame!

arte natura e cazzoni a houston! parte seconda

Per l’ennesima volta abbiamo deciso di dare una opportunità all’arte contemporanea…lo ammetto sono una ignorante cafona di provincia, ma non la capisco, non mi piace, la trovo vuota stupida e commerciale…nonostante le premesse, siamo andati ugualmente al Museum of fine art di Houston.
In primis abbiamo affrontato le opere europee e africane trafugate nei modi più svariati, anche un po’ schifati da come si mettesse l’accento più sui gossip della vita degli autori che sulle opere…vabbè…
Poi siamo passati ai contemporanei del mondo (fra cui farina...). Con una mezza risatina un po’ snob lasciata alle paranoie insensate dei vari autori dell'ultima ora tra tele tagliate e geometrie da prima elementare, siamo passati alla mostra RED HOT.
un centinaio di opere di artisti contemporanei asiatici...STUPENDA! pare che soprattutto in Cina il boom economico stia facendo rivivere a quella parte di mondo le stesse sensazioni di spaesamento che la mercificazione dell'esistenza aveva scatenato negli artisti occidentali degli anni 60...la pop art con gli occhi a mandorla è colorata, cinica, satirica, polemica, divertente! Purtroppo abbiamo potuto fare foto solo all’esterno…ed il picoz ha voluto dare prova della sua mobilità facciale!

arte natura e cazzoni a houston! parte prima

Ormai quasi 10 gg fa siamo andati a farci un giro per la houston acculturata, quella che va a vedere i musei di scienze naturali o di arte moderna, quella che magicamente espone opere sparite dai musei europei, quella che ha capito come parlare di scienza alla gente.
Siamo andati prima al museo di scienze naturali (post parte prima), poi a quallo di arte contemporanea (post parte seconda)
Sono carini entrambi, anche se il primo ha una cosa che desideravo vedere sin da bambina...gli scheletri dei dinoasauri formato originale!!! sono letteralmente impazzita...troppo belli..mi sono sentita come una formica in pasticceria!!!
Gli scheletri sono enormi ed accanto ci sono anche i plastici che ricostruiscono le simpatiche bestiole nel loro ambiente naturale.

Il museo continua con esposizioni di minerali e giochi interattivi per capire molti fenomeni fisici, ma soprattutto per spiegare quanto più possibile sul petrolio... fonte di sostentanmento per la gran parte delle famiglie medio borghesi di huston.

Cmq molto divertente...soprattutto il pannello che che raffigura la tua temperatura corporea...nella foto: la parte rossa è quella più calda perchè sta sprigionando più energia. Il picoz è quello a sinistra, e nell'immagine si vede palesemente come lui sia più un uomo di lettere piuttosto che d'azione. Io sono quella a destra, anche il mio cervello sembra essere abbastanza attivo, solo non riesco a capire perchè le mie tette si agitino tanto!!!!


Molto carina nel museo è la passeggiata fra le farfalle, un cupolone in vetro in cui è stato ricostruito l'habitat delle farfalle tropicali, praticamente cammini in mezzo a migliaia di farfalle che ti svolazzano attorno! fuori dalla passaggiata ci sono tantissime teche dedicate ai più svariati tipi di insetti, molto carina una che mostra dal vivo i vari stadi di mutazione di un bruco in farfalla..della serie c'è una speranza per tutti!

LE SO TUTTE!!!!!

ieri il teacher mi ha dato i risultati del middle test...ho totalizzato 100/100!

sono ufficialmente la secchiona della classe: la one-hundred woman!!!!! e pensare che all'università l'unico esame in cui ho preso 30 e lode è stato quello di Maurizio Costanzo! (..no comment!)

cmq per noi ammmmericani queste sono bazzecole, come bere un bicchier d'acqua e portare un cappello da cowboy viola!!!!

giovedì 9 agosto 2007

a mercoledì!

anche in america la rete fa le bizze! solo questo pomeriggio è venuto a casa il tecnico ad aggiustare internet!
le prossime news verranno pubblicate giuvedì prossimo..e saranno tante visti gli arretrati...
ci saranno altre curiosità, usanze, musei, francescate, dintorni...
ma perchè fra una settimana? perchè domani mattina si parte per NEW ORLEANS! terra di jazz, buon cibo ed afro-americani!
il ritorno è previsto per mercoledì!
ciaooooo!

ps: oggi ho fatto il middle test di inglese...speriamo bene!

giovedì 2 agosto 2007

è arrivato ciccio!

stanco affamato e puzzolente è atterrato stamattina alle 8 dopo 50 ore passate fra aereoporti, concerti e vagabondaggio!!
appena giunti a casa il programma è stato più o meno il seguente: doccia con acido muriatico- xxx - cibo - ninne...
tanto per testimonianza qui in basso potete vedere il prima ed il dopo la cura!!!!!!

venerdì 27 luglio 2007

...

...fra 5 giorni arriva il picoz...

sono 11 giorni che non ci vediamo...

mai più così tanto senza ciccio!

...mi manca tanto tanto tanto!

affittasi papere...

houston è piena di giardini ed aiuole curatissime, posti incantevoli, con alberi, fiori, prati verde smeraldo e...papere in affitto!
ebbene si! esiste il mestiere dell'affittapapere, il quale si fa carico di portare le bestiole nel giardino, di curarle se malate e di sostiturle in caso di decesso!
ovviamente hanno un costo, quindi vicino ai giardini non è difficile trovare cartelli come questo per tutelarne l'incolumita
...xing sta per 'crossing'.
E sentendosi tutelate, le papere in locazione si sentono sicure di attraversare le strade coi loro paperini al seguito...
belline eh!

HURRICANE!

quando è l'uomo che condiziona la natura e quando è la natura che condiziona l'uomo???
penso all'italia, dove un po' per cultura un po' per interesse, si ingnorano completamente le più basilari norme di sicurezza di fronte ad una eventuale catastrofe naturale... il nostro è un paese con tantissimi vulcani, e moltissime comunità vivono alle pendici di questi senza uno straccio di piano di fuga, fra vicoli impraticabili e palazzi non antisismici..viviamo con leggerezza, fintamente ignari ed inconsapevoli dei pericoli cui potremmi incorrere fra terremoti, esondazioni, extraterrestri e veline rifatte....
e a houston??? qui sono consapevoli, organizzati e soprattutto terrorizzati!
qui arrivano gli uragani...
un monitoraggio continuo avverte con largo di anticipo delll'arrivo di tempeste, si evacua una settimana prima e si aspetta che passi. Ancora si pagano le conseguenze di Katrina, non ha toccato Houston, ma new Orleans è vicina, e tantissime persone rimaste senza casa sono venute qui a chiedere aiuto. Si vedono famiglie distrutte agli angoli delle strade a chiedere l'elemosina. La paura è ancora tanta, i programmi meteo sono i più seguiti, ed al minimo sentore di uragano vanno tutti in ansia...
Qui è tutto un cantiere, allargare strade e creare vie di fuga è il primo pensiero degli amministratori. All'ultimo allarme uragano che c'è stato (anche a causa dei lavori in corso) le macchine sono rimaste bloccate nel traffico per 12 ore!!!! per risolvere questa questione, fin da prima di Katrina stanno lavorando alla principale via di fuga della città . L'obiettivo?? portare a 16 corsie la strada che collega il mare del golfo del messico (da cui arrrivano gli uragani) con l'interno del texas.
Ogni famiglia sa già dove andare in caso di uragano ed ognuna di esse ha scorte di aqua e cibo per settimane, nel caso in cui non riuscisse a scappare...

e noi???balliamo la tarantella sotto il vesuvio!!!

giovedì 26 luglio 2007

nuovo indirizzo!

BEVENUTI NEL NUOVO BLOG!

lo so che quello di prima era più carino...però mi ha creato qualche problemino...

insomma, la solita francescata!

dunque, quando ho aperto il blog, ho semplicemente scelto lo spazio che mi offriva più servizi, tipo MB illimitato, pubblicazione di audio, foto, video.... Dada.net mi era sembrato uno dei più carini e facili da usare.

Successivamente ho scoperto che dada è un sito per fare incontrare gente e che tutto ciò che pubblicavo sul blog veniva automaticamente pubblicato in un PERSONAL SPACE, anche ciò che cancellavo dal blog!

scoperta questa cosa, ho cominciato a girare un pochino di più su questo mio personal space ed ho scoperto delle cose inquietanti...

una serie infinita di rimorchioni aveva lasciato commenti viscidi a proposito delle mie foto e mi aveva invitato nella sua 'rete di amici'.

attraverso il contatore automatico di visitatori ho scoperto che una delle mie foto è stata cliccata 672 volte in meno di un giorno e che è fra le più cliccate dell'intero sito...(circa 25.000 persone mediamente on line in tutto il mondo)

schifata di quanti si attacchino a questi siti-menata e di come era gestita l'intera cosa da Dada, ho deciso di cambiare indirizzo ed eccomi su blogger!

speriamo bene!

martedì 24 luglio 2007

integrazione? tutti a scuola di inglese!

sono arrivata da ormai una settimana, ieri ho iniziato il corso di inglese...non male! come previsto la mia classe è composta da unicamente da hispanici e cinesi!
Una cosa mi ha fatto rimanere molto perplessa. Molti del corso si trovano negli stati uniti da molti anni (alcuni anche da più 5!) eppure non sono stati in grado di presentarsi in modo fluente, soprattutto gli ispanici. Questa cosa mi ha fatto riflettere su come in un paese così grande e dispersivo sia difficile l'integrazione. La lingua è il primo scalino da affrontare, e chi arriva dall'america latina si trova qui una comunità molto grande e forte, e non sempre è necessario parlare con i 'nativi', si comincia a vivere e lavorare all'interno della comunità, come se fosse una enclave del proprio continente di origine. L'immagine che mi è parsa davanti è quella di una enorme nazione divisa in famiglie..in cui il politically correct è l'unico strumento per accordare le diversità. così un nero diventa un afroamericano, uno del messico diventa un 'latino', un ciccione diventa un 'grande uomo'...poi all'atto pratico la voglia di non discriminare finisce nel tutelare talmente tanto le diversità da non facilitare il contatto fra le varie etnie...quindi c'è il supercato per soli cinesi, i cartelli ed i manuali d'uso in americano e spagnolo, le città divise in ghetti...spesso mi chiedo se anche in italia finiremo così, gentili di facciata ma profondamente impauriti dal vicino. per adesso siamo solo impauriti...

mercoledì 18 luglio 2007

FINALMENTE HOUSTON!


arrivata!!! ce l'ho fatta! ieri sera alle 22 (ora locale, quindi circa le 4 del mattino a roma) ho messo pieda nella bellissima casa dei miei amici...ragazzi, mi sembra di stare dentro una sit com!!!! troppo fico! La prima cosa che ti aspetti è che da un momento all'altro ti venga a bussare alla porta micheal j-fox o qualcuno della famiglia bradford!!!!!
la città ad un primo impatto fa uno stranissimo effetto. fino ad ora ho visto solo la periferia, quindi grandi complessi residenziali di villette casa-garage-giardino...poi una mare di gippone 2000 turbo e supermercati per tutti i gusti.
tutto è più grande e tutto sembra incredibilmente più lento e sonnolento che in europa..sarà per il clima: è caldissimo ed umidisso, praticamente per strada si ha la sensazione di stare dentro una sauna, con il calore che ti soffoca e l'odore del vapore che ti si appiccica addosso. L'unico modo per sopravvivere è passare da un ambiente climatizzato ad un altro, riducendo al minimo il tempo passato all'aperto. penso che tempo una settimana e la mia cervicale mi manderà sonoramente a quel paese!
oggi ho fatto il test di ammissione per il college di inglese. La valutatrice era un donnone afroamericano dai modi tanto delicati quanto pesanti erano i suoi passi. faccio il test scritto ed una breve presentazione in inglese e a momenti la valutatrice si commuove e pensa di mettermi all'ultimo livello, il IV (loro hanno prevalentemente a che fare con asiatici ed ispanici genericamente poco istruiti ed appena arrivati). poi siamo passate alla conversation..potete immaginare che faccia ho fatto quando ho sentito "what AWAGNAEAGNA WA food?" ecco, dopo che lei l'ha vista mi ha daclassato immediatamente al III livello!!! cmq comincio lunedì!
baci tutti

lunedì 16 luglio 2007

no comment

...il volo da roma per londra ha fatto piu` di un1ora di ritardo..quindi ho perso la coincidenza per houston...mi tocca stare 4 ore in aereoporto...fortuna che la tecnica continua a stupirmi!!!!
cmq...il mio culo non si smentisce mai...
della serie IO, SPERIAMO CHE ME LA CAVO!!!
baci tutti

domenica 15 luglio 2007

meno 1...CIAO TUTTI

ebbene..sono arrivata a meno uno...
mi manca solo da chiudere il bagaglio a mano e inserire la pochette con tutte le cremine di cui ha bisogno un cessetto come me per risultare decente...dopodichè si passano a salutare mami papi e nonna, ultima cenetta romantica con ciccio e a nanna presto visto che domani ho la sveglia alle 4.15...aiut!
non nego che l'idea di stare tanto tempo fuori casa lontana dal mio piccolo mondo capitolino mi eccita e mi ansiogena allo stesso tempo, anche perchè so di non essere riuscita a salutare tutti, ma soprattutto so di non essere riuscita a far capire quanto mi mancherete..non sono molto brava nelle conversazioni visavì (come direbbero i francesi...) la timidezza mista alla tendenza a cazzeggiare certe volte crea degli ostacoli enormi nei rapporti umani!
Mando un bacione enorme a chi non sono riuscita a richiamare anche se mi aveva cercato (ed in questi il caso vuole che ci rientrino tutti i luigi della mia vita...), cercherò di rimediare entro stasera ma conoscendo le mie capacità oganizzative non assicuro niente.
CUGIIIIII! mi mancherai da matti...soprattutto le chiacchierate di ore su pettegolezzi, delusioni e sogni per il futuro...il tuo sarà splendido e luminoso perchè sarà illuminato dal tuo cuore...talvolta un po' confuso ma sempre troppo grande!!!
grandi bacioni alle mie amichette sentimentalmete scombussolate ma troppo belle e cicce per essere vere! (silvi,ari,ila,fabi,marta,sara,chiara,margi)
bacioni ad emmina, che so che da berlino ci guarda e ci osserva... ma sopratutto sgobba come una ossessa...sono con te piccola giornalista folle..
Un bacio enorme va soprattutto a gigi lo zoppo...che non riesco a vedere da mesi ma il cui sguardo da cane bastonato mi manca da matti!
BUM BUM PA! BUM BUM PA! TARATARA'!!! penso che nico e co. abbiano capito....AWAWA!
UN bacione a tutti i medici su cui sono inciampata fra biblioteche e condomini....in particolare: giulietta, veronìca (fammi sape la data) e quel samt'uomo mostro di pazienza quale è otti! smack!
e poi?...tanti baci a caso a fede&cla, vinci&lucia, francesco&gaia, fede&ale, enzo&catia, guido&ele, littlepicoz&nico, la piccola elena&famiglia, monica, alessia, susanna, vale dP, victor, gabri, aigor,curtolo, e tutti gli amici storici di marco!
ovviamente c'è tutta la sezione 'amici della provincia e dintoni' ...il gruppo più disordinato e disorganizzato che esista.. ma noi sappiamo bene che la creatività cresce nel caos..e noi ne abbiamo proprio tanta! tanti smack a enrico, francesco, simona, luigi, federico, francesco C, emanuela, marcello, paolo e tutti gli altri con cui ho collaborato lungo la mia vita lavorativa!
at least but not the least...CIAO SORELLEMA!!!!!!mi mancherai un casino!...quasi quasi avevo pensato di infilarti nel trolley che mi hai regalato....bacioni a te e famiglia!

salutoni a tutti coloro di cui mi sono dimenticata...scusate!!! :P
ALLA PROSSIMA..che sarà a houston!

ps appena arrivo negli states mi comprerò una scheda telefonica yankee e vi manderò il numero via posta...

martedì 10 luglio 2007

veronìca e cecca

ciao tutti! in meno di un anno di assenza la sapienza sembra essere diventata il campus di oxoford! sono qui sotto biochimica con veronìca connessa ad internet...troppo fico!!!! da vero: " dopo aver fatto anche una foto com il mio nuovo computer, spero di riuscire a farvela vedere.....(la foto!!!!!). ma mi affido alle competenze di fra. oggi lei non ha un piffero da fare, perchè sta aspettando una tizia che non arriva e quindi mi ha prelevato dai miei doveri......ma son contenta che dopo quasi un anno di assenza le sue tette sono sempre uguali!!!! da fra: " bastarda! comunque è vero che nonstante la dieta ferrea continuano a reggere! ovviamente anche stamattina non riesco a fare un tubo per il viaggio ( vedi post precedente) smack

lunedì 9 luglio 2007

meno 8

mancano solo 7 giorni e di certo ho solo il biglietto!
non ha ancora capito per quale motivo, ma ormai la mia vita è un ridursi sempre all'ultimo, come se ormai senza l'ansia di essermi scordata qualcosa di importante non riesca ad iniziare qualcosa di nuovo...ormai ho la scaprezzitudine nell'anima!
cmq, ad oggi manca:
assicurazione medica (pare che senza anche per farsi curare una congiuntivite occorrano minimo 10000€ cash)
valigia
toletta (ceretta e parrucchiere!)
il giro dei saluti
una marea di cose da consegnare a lavoro
la capoccia...


..non ho altre alternative che farmi in 4!

venerdì 6 luglio 2007

spiegazioni

dunque, sono le 03 e 41 del 6 luglio 2007, esattamente fra 10gg e 4 ore prenderò un aereo che mi porterà verso houston...
quale occasione migliore per rendere questo blog più vicino ad un diaro di viaggio che lad uno scarno memoriale delirante quale è stato fino a ora???
chiunque voglia troverà qui pubblicate foto, esperienze e commenti di una fanciulla un po' prevenuta verso gli usa, in particolare verso l'arido e bushissimo texas ma assolutamente affascinata dall'idea che gli americani smentiscano quanto ho finora imparato nei centri sociali! :)
so già che le persone a cui segnalerò l'esistenza del blog saranno quelle che mi mancheranno di più (tolti i miei genitori che prenderebbero Blog come un insulto...)..quindi partecipate, commentate e inviatemi foto da pubblicare! io partirò il 16 e tornerò il 4 settembre...e fra uno scalo e l'altro sono convinta che mi ritroverò sulle rive del gange!
Intanto vi posto una foto delle prime sperimentazioni con la webcam che mi ha regalato il pikoz...così con chi ha skype potremo fare qualche chiacchiera!! :)))))

OPS!

ops! è passato oltre un anno dall'ultima volta che ho scritto qui sopra, e, ad essere sincera ho messo un bel pò anche a recuperare la psw, da tempo caduta nel dimenticatoio (..ed ho un dimenticatoio che ormai sta raggiungendo le dimensioni di un angar a fiumicino..)
da adesso si riprende! e nel prossimo post vi spego anche il perchè!