mercoledì 22 ottobre 2008

tanto per la cronaca

alemanno ha vinto
la ridente cittadina di galvestorn è stata spazzata dall'ultimo uragano
la provincia mi ha dato il ben servito e sono disoccupata da svariati mesi
..'affanculo al mondo.

cmq a parte questo il prossimo post sarà su mosca e quello dopo ancora sul giappone. venerdì parto per tokio e se continua de sto passo ce rimango pure.

giovedì 24 aprile 2008

paranoie concatenate

ci sono momenti in cui non ci va di lottare ma sappiamo di doverlo fare
ci sono lotte le cui ragioni non sempre ci convincono ma che sosteniamo con l'ottica del tanto vituperato male-minore
ci sono mali minori che talvolta diventano talmente grandi che è difficile giustificarli
ci sono giustificazioni che aiutano a sentirsi in pace con se stessi, altre che ci danno la misura della nostra ipocrisia
ci sono ipocrisie che in certi periodi aiutano a vivere meglio
ci sono periodi in cui lo stomaco ci vorrebbe guidare in luoghi vietati dalla nostra mente
ci sono menti talmente pigre che preferiscono galleggiare nel caldo brodo dell'ignoranza pur di non porsi delle domande
ci sono delle domande talmente tanto scomode da essere state definite maleducazione
ci sono maleducazioni al viverere civile che vengono quotidianamente impartite dai nostri politici
ci sono politici che non hanno alcuna vergogna a cavalcare la paura degli elettori
ci sono elettori che hanno scelto e sceglieranno la politica ignorante e urlata
ci sono urla che non possono rimanere inascoltate, come quella della emarginazione...
ci sono emarginazioni che rischiano di affossarsi le con politiche della tolleranza zero
c'è un concetto di tolleranza zero che è il porta bandiera di alemanno
c'è alemanno che rischia di diventare sindaco
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

venerdì 18 aprile 2008

sfogo post elezioni e preballottagio

è un po' che manco...
ed ammetto che l'80% dei miei post inizia così, purtroppo la costanza non è il mio forte!!

oggi mi vien da scrivere per la delusione, perchè la sconfitta brucia e forse ci rende più riflessivi..
non so parlare di politica o di strategie di potere, sono una di quelle che riesce solo ad esprimere emozioni, umori, senza mai essere troppo lucida.
ho avuto solo una sensazione durante questa campagna elettorale, una sensazione che mi fa guardare indietro pensando a quanto l'uomo abbia bisogno di crearsi illusioni per andare avanti.
era veramente così impensabile chiedere di andare a votare dopo una così deludente sinistra senza inneggiare ad un fantomatico 'recupero'??? non so...mi è sembrato che nei comportamenti di noi attivisti si sia creata una sorta di 'mezza' profezia autoavverante...,
autoavverante perchè a furia di dirlo abbiamo finito per crederci, e credendoci ci siamo adagiati... mezza perchè non si è avverata!

forse si sarebbe potuto fare di più, forse bisognava avere i piedi per terra: l'italia è un paese di destra, e certo non poteva innamorarsi di veltroni dopo la figuraccia del governo Prodi...
e non ammetto ribattute..sono perfettamente coscente di quanto il senso dello stato e di responsabilità dello scorso governo abbiano indotto a scelte impopolari necessarie, ma se continuiamo a fare i santarellini responsabili ed educati tralasciando tutto ciò che è marketing e comunicazione siamo destinati a fallire...veltroni ha cominciato ma era tardi.

eclatante è il caso delle amministrative...Rutelli era improponibile, eppure non è stato fatto un fiato alla candidatura e poi si è cominciato a pensare che fosse addirittura eleggibile...
idem per zingaretti alla provincia...sembrava che gli stessero già preparando la poltrona..
ma io mi chiedo, vogliamo o no uscire per strada, parlare e confrontarci con le persone al di fuori della nostra ristretta cerchia di radical chic del cazzo????
mi par che a fare politica si diventi autoreferenziali, quasi ingenui e spaesati di fornte alla realtà delle cose..
tanto roma è di sinistra...
ma anche la delusione e il disincanto sono di sinistra.

mi sono trovata spesso da sola ad esprimere i miei dubbi, isolata da chi mi guardava come se fossi una pessimista cronica in preda ad una crisi di panico, mi si rispondeva con pareggi al senato e amministrative al primo turno...
mi prendo le mie responsabilità, i dubbi non mi hanno spinto a fare di più, mi sono ritirata ad osservare, come se non riuscissi a fare parte di questo delirio collettivo, non riuscendo a trovare le parole per giustificare quanto era accaduto in questi due anni, aborrendo il voto utile e le promesse irrealizzabili....
ho capito di non essere in grado di occuparmi di poitica, in particolare di fare le campagne elettorali...

la sinistra è tracollata, e con lei la speranza di paese migliore...a quanto dicono gli esperti, il pd non ha attratto gli elettori di centro, ma con la storia del voto utile ha rosikkiato solo alla sua sinistra, ma adesso sarà in grado o no di rispondere ad un elettorato più radicale e laico della binetti? non so, credo che la mancanza dei gridi di allerta verso la deriva centrista del pd dei vari bertinotti e pecoraro scanio ci porterà ad occuparci sempre di meno di temi scomodi.
i temi dell'ambientalismo, della pace a tutti i costi e del lavoro supertutelato sono ormai impraticabili, ma le mediazioni partono dalle posizioni estreme per arrivare ad un centro, se il punto di avvio è già troppo morbido temo che si faranno troppe concessioni...

non so... sono afflitta da una tristezza enorme,
ho solo una certezza, cercare di spingere il più possibile le persone ad andare a votare ai ballottaggi...

nonostante la delusione non lasciamo andare tutto ma cerchiamo almeno di affermare che la
sinistra ha ancora voglia di governare bene e con responsabilità..


non lasciamo che gli errori dei palazzi ricadano sui cittadini,

possiamo ancora scegliere.

ciao a tutti

venerdì 14 dicembre 2007

Vendemmia!!

Settembre/ottobre 2007
anche quest'anno il caro ceccotti ci ha invitato/schiavizzato in quel di lipari per fare la vendemmia..ed anche quest' anno i miei piedini hanno contribuito pestando un po' di uva passolina!!!quindi vi avverto che l'aroma sarà tutto merito mio!!!

Credo che mai come quando vado a lipari riesco a staccare, a riprendere contatto con me stessa, forse perche il lavoro a contatto coi tempi della natura aiuta a distanziarsi dal quotidiano, oppure saranno i paesaggi splendidi di lipari, o forse sono le persone che mi circondano, persone in cui risiede la saggezza e la pazienza millenaria della terra.. penso a maresciallo ed attilio

...non so perchè ma torno molto più riposata da una settimana di vendemmia che da un viaggio in cui sto tutto il giorno a poltrire, e mi pare che lo stesso effetto ce l'abbia sul ceccotti, che quando raccoglie l'uva sfoggia una tranquillità serafica!!!! ...saranno gli affluvi alcoolici che escono dalle botti alle 8 di mattina???? mha..in effetti anche il picoz era particolarmente allegro..e il tomassi col de minicis?...assolutamente uguali...con l'espressione della pigrizia più piaciona stampata sul volto, lenti e pacifici come due bradipi!!



il tramonto rosso fuoco sul mare goduto attraverso le montagne di lipari è una illusione di serenità che vorrei rimanesse incisa nei miei ricordi per sempre.

giovedì 13 dicembre 2007

Bye bye america..

il viaggio è finito...di riflessioni ce ne saranno ancora tante, fra cose curiose e ricordi sparsi che ancora affioreranno su questo blog, ma la saga di francesca in texas si è conclusa...ricomincerò con altri viaggi, altre riflessioni, sicuramente altre paranoie!!!

quest'ultimo usa - post lo volevo riservare a Nico - Maria e la piccola Giulia che mi hanno accolto per quasi due mesi, che con tantissima pazienza mi hanno raccontato l'america così come loro la stanno vivendo da oltre un anno.
mi hanno dato l'opportunità di conoscerli meglio e soprattutto di spupazzarmi quella meraviglia della natura che è la piccola giulia, con gli occhi intensi della madre e le espressioni un po' buffe del padre..
un bacio grande grande
e grazie di tutto!!

costruendo case

devo dire che tutto il viaggio mi ha fatto molto riflettere su quanto sia relativa la nostra concezione di 'antico' e di quanto come europei ci preoccupiamo forse troppo di dimostrare a noi stessi il tempo che passa. penso alle nostre città, portatrici di storie ultrasecolari, e penso a come chiunque abbia un rudimento di storia dell'arte riesca a risalire alla storia ed all'epoca in cui un palazzo è stato costruito...
per noi lasciare un segno della personalità di un epoca è fondamentale, come se fossimo convinti che i posteri si ricorderanno di noi non in base alla storia ma vivendo negli spazi che la nostra età ha segnato…

in america è tutto molto più semplice, perché tutto è uguale a se stesso, sempre. Ed i luoghi sono non luoghi perché tutto è modulare, ripetuto identico in ogni parte…l’urbanistica delle città, l’architettura, le strutture commerciali e l’ordine delle vie sembrano preordinate dall’alto. Da una foto senza didascalia di una via principale di una cittadina è impossibile risalire anche solo allo stato in cui essa si trova, è stranissimo, sicuramente alienante, ma assolutamente funzionale.

da 250 anni le abitazioni private sono uguali: case in legno semi prefabbricate, con porte, finestre, tetti tutti simili fra di loro perchè i pezzi di ricambio si possano trovare facilmente nei grandi megastore di bricolage in qualunque stato. In base al clima cambia solo il sistema di climatizzazione e qualche accorgimento. Anche l'arredamento: arte povera e luigi XVI sono intramontabili dal far west..
le case private, dopo 30 anni si buttano giù e si rifanno, sono in legno, si deteriorano, gli si fanno i nidi di scarafaggi topi...ma si ricostruiscono praticamente uguali a prima...
motivo per cui case ed affitti costano poco, che senso avrebbe metter su mutui trentennali!!!!
e poi nel giro di una settimana una casa la finiscono!! la foto che vedete l'ho scattata dopo 3-4 giorni che avevano cominciato a montare. costruire una casa sembra giocare con dei pezzi giganti dei lego!!!!
un'altra precisazione sui prezzi, esistono le case già costruite, che vengono trasportate da camion in giro per l'america, costano a partire dai 25.000 dollari e si comprano in negozi che le espongono tutte in fila come se fossero dei concessionari d'auto!! Sicuramente una politica abitativa mille volte più efficace dei nostri costosissimi casermoni in cemento armato!!

Questo per le parti residenziali, .poi c'è downtown, il cuore economico delle città più grandi, in cui i grattaceli si ricostruiscono ogni 30 anni...senza lasciar traccia del passato, ma tutto qui invece cambia, all’insegna della imponenza della economia e della dinamicità del mercato libero…

Sono passati più di tre mesi ed ancora ci penso, ed ancora non ho capito se questo senso di ‘leggerezza’ che mi hanno lasciato gli USA mi affascini o mi impaurisca…non so…eppure di una cosa sono certa, che ci sono luoghi al mondo in cui la globalizzazione è nata mooolto prima che nascessero i sociologi…

in giringiro...

durante la permaenza col picoz abbiamo anche girato un po' per i dintorni di houston..
galvestorn, cittadina di mare, è uno dei porti principali del texas il cui orizzonte è segnato dalle raffinerie e dalle piattaforme petrolifere del golfo del messico...ma nonostante questo resiste nella cittadina un fascino particolare, antico, come solo le città di mare hanno. Con quella facciata corrosa dalla salsedine ma che sembra nascondere sempre mille storie diverse, forse di dame e di pirati, solitudini e di abbandoni o ferse solo avventurieri in cerca di fortuna che hanno trovato il petrolio, ma al turista non è dato sapere tutto ciò, e forse il fascino risiede proprio nel non sapere e nel continuare ad immaginare...
nel frettempo i cui mi perdevo in questi pensieri mi sono presa una pausa mano per mano col picoz...non vi pare che si fosse dimagrito un po'??



sealy e bellville...dal nome ci avrei ambientato qualche serial tipo i ragazzi della prateria, piccolissimi centri circondati da ranch sconfinati in cui i mucconi cornuti (big horn) la fanno da padroni, con d'obbligo il negozietto d'anquariato in stile country ed il fast food alla arnold di happy days...
veramente troppo troppo carini. La struttura nella parte più antica è quella del vecchio west, con la fila di costruzioni basse in legno col tetto piatto e l'isegna intagliata di legno fuori, un po polverose e malandate...peccato che non c'era nessun vecchietto che cantava clementina con una chitarra bucata...sarebbe stato indimenticabile!!!!

Austin - San Antonio

Siamo partiti in 3, 3 somari e 3 briganti, io, il picoz e aigor, qui, quo qua, il gatto, la volpe e pinocchio, poldo, bruto e popeye, tizio, caio e sempronio ...insomma! fate un po' voi!!!
ad essere sincera non ricordo un granchè ne' di auostin ne' di san antonio, ma di sicuro non scorderò mai la prima tappa del viaggio, in un paesino lungo una delle interminabili interstate che corrono solitarie verso il nulla, uno qualsiasi dei tanti paesini l'uno esattamente identico agli altri. parte commerciale: stradone al centro, fast food, catene di centri commerciali e benzinai. Parte residenziale: casette alla mulino bianco con giardinetto e garage...
la cosa che però ha fatto svoltare il viaggio dal primo giorno è stata la reazione di aigor alla provincia americana, con una espressione dipinta in viso fra lo sgomento, il divertito e lo stravolto dal viaggio (era arrivato il giorno prima) cercava di capire dove fosse finito e sopratutto se sarebbe sopravvissuto a quel suo primo hamburger yankee, grondante di salse troppo colorate per essere vere, un po' sfatto, trasudante grasso e che gli copriva metà del volto...

San Antonio
siamo ripartiti ed il pomeriggio siamo andati diretti a visitare fort alamo, dove il leggendario david crokett perse la vita durante un disastroso attacco dei messicani nella guerra di indipendenza della repubblica del texas. Pare che proprio da quei disastrosi eventi in cui morirono gran parte degli eroi americani di quel periodo ripartirono e ripresero coraggio gli indipendentisti...cmq, il mitico fortino è un fortino con dentro un delizioso parchetto pieno di scoiattoli...carino, un caldo della madonna e la parte più attrezzata era quella dello store...oddio, vendevano il cappellino delle giovani marmotte, ammetto di essere stata ad un passo dal comprarlo...in realtà sto rosikando come una matta di non averlo fatto!!!!!!

in questa piccola cittadina in cui gli investimenti petroliferi non avevano mai realmente preso piede, 10 anni fa gli amministratori locali hanno deciso che il turismo sarebbe stato un buon affare, però la presenza di fort alamo non bastava per un turismo poco culturale e molto commercial-mangereccio come quello americano, quindi hanno creato dal nulla un sistema di canali, vi hanno costruito hotel di lusso, ponti romantici e viuzze da spaccacuore, il tutto circondato da una marea di ristorantini sulle banchina...l'effetto? un po posticcio ma stupendo! praticamente una venezia non in decadenza ma perfettamente conservata, pulita, ordinata e senza l'acqua alta...geniali!

Austin,
capitale del texas...culturalmente più attiva delle altre città anche data la forte componente universitaria, che noi ci siamo goduti solo all'interno dell'ennesimo fast food, thunder tumb, di origine newyorkese, sicuramente più carino, alternativo ed accogliente degli altri in cui abbiamo mangiato.
Cmq noi avevamo pochissimo tempo ed abbiamo visto solo il parlamentino...praticamente la versione in piccolo di quello federale di washington, mi ha fatto veramente strano vedere come fosse assolutamente spoglio, semplice ed interamente votato alla funzionalità. Lo si poteva visitare per intero ma era veramente piccolo e composto solo dalle due sale di camera e senato, la sala della corte suprema (quella cui si appellano i condannati a morte texane e che, nello specifico, generalmente nega la grazia...mi ha fatto un po specie entrarvi), la sala stampa e qualche ufficio dei deputati...al centro la cupola che si poteva ammirare in tutta la sua altezza ed in cui erano appesi i ritratti di tutti i governatori passati.
dalla foto potrete notare come non abbia potuto resistere alla tentazione di fotografare il picoz al parlamento, anche se avendo lui dovuto scavalcare temo che abbiamo un attimo rischiato l'arresto!!!

a volte ritornano!!

Ce l'ho fatta!! lo so che ho tralasciato a per lungo tempo quewsto piccolo blog, però ho avuto mille impicci fra lavoro, casa, animali domestici (picozza compreso...).
Poichè questa è la settimana dei buoni propositi, (per non trovarmi impreparata a capodanno comincio sempre 15 giorni prima) dopo aver deciso di curare di più le piante del balcone , iniziare i massaggi per dimagrire ed accrescere l'autostima ho deciso di riattivare il blog. Lo so che la costanza non è proprio proprio fra le mie prime qualità, anzi, mi sa che questa signorina Costanza a me non è mai stata presentata, però se non sono ardui i compiti per l'anno nuovo non mi piacciono!
Per questo inizio attività ho deciso di riprendere la linea temporale della narrazione 'francesca nel mondo' dove l'avevo lasciata, negli stati uniti, quando ero in procinto di farmi 3 giorni in giro per il texas con picoz ed aigor...

domenica 2 settembre 2007

si parte!

domani si parte!
speriamo che la british non mi molli a gatwick per altre 4 ore!! più o meno alle 11.30 del 4 settembre rimpatrio..

tutti gli aggiornamenti del blog li farò da roma...un po' postumi ma l'importante è farli e ci saranno: paeselli di provincia, città di porto e la capitale del texas..in più qualche foto curiosa!

la quasi ex-ammericana!

mercoledì 22 agosto 2007

gemelli...

Oggi mi è arrivato un regalo per posta…l’estro creativo di paolo non poteva resistere al picoz! Grazie!

parte terza - La vita dopo la tempesta

Il nostro amico (nico) con la sua azienda lo scorso anno ha partecipato ad azioni di volontariato volte a ricostruire le case dei musicisti rimasti senzatetto dopo Katrina, in quella occasione ha conosciuto un artista jazz, e dopo qualche mese è passato a salutarlo assieme a noi. Lui si chiama Steamboat Willy e ci ha raccontato la sua storia.

La casa di steamboat è stata portata via da Katrina, e con lei gli strumenti ed i ricordi di una vita vissuta per il jazz. Solo con la sua tromba ed un abito nero steamboat ha continuato a suonare tutte le sere dal mercoledì alla domenica per i locali di New Orleans, riuscendo con le mance a pagarsi a malapena l’albergo dove alloggiava. Gli abbiamo chiesto come mai non se ne fosse andato a cercar fortuna come tanti altri, ma ci ha risposto che un jazzista fuori dalla magia di New Orleans era un uomo morto. E ce lo ha detto con una luce negli occhi che non capirò mai se fosse orgoglio, rabbia, gioia o disperazione, so solo che era profonda e intensa…come solo la vita di chi a toccato il fondo può essere.
Steamboat è rimasto, ed ha trovato un modo per ricostruire la sua vita: ricostruendo quella degli altri. Non ha i soldi per comprarsi una casa nuova, ma a ha la forza e le braccia per pagarsela in ore. Lui passa le sue giornate, dalle 6 del mattino sino alle 5 del pomeriggio, a costruire le case degli altri, le ore di lavoro che lui offre agli altri vengono accumulate, e quando queste eguaglieranno il valore della sua casa, questa gli verrà consegnata…dopo mesi che di giorno vive da muratore e la notte da musicistaha quasi concluso il suo monte ore, ed a fine agosto entrerà nella sua nuova casa. Felice, soddisfatto, pieno di orgoglio per ogni goccia di sudore con cui ha ricostruito il suo nido e parte della città.

Lo spirito di Steamboat è quello che comincia ad aleggiare nuovamente per la città, quella voglia di continuare a vivere nonostante tutto, di giocare col destino e con le avversità come un bambino gioca ad acchiapparella, un po' da inseguitore un po’ da inseguito. Il carattere della città si concentra tutto in una zona, il French quarter, o, ancor meglio, tutto in unica strada, fatta di follie di una notte, di musica dal vivo, di sesso e sregolatezza. È Bourbour street, luogo di perdizione della america perbenista, in cui il carnevale non riesce ad aspettare febbraio ma si scatena ogni notte. La musica non smette mai, a qualsiasi ora del giorno si per le case, come un se fosse un tratto dell’anima di chi anima e vive la strada, quella strada. Il cuore della città parla col jazz, con la malinconia e la decadenza del desiderio di esagerare per una notte sperando che l’alba si porti via tutto.

parte seconda - La tempesta

La storia recente ci parla di New Orleans spesso riferendosi a Katrina, di come un uragano forza 3, per errore umano si sia trasformato da un forte disagio ad una catastrofe. Probabilmente è stata una delle rare occasioni in cui l’occidente (e anche parte dell’america) si è trovato faccia a faccia con la parte povera dell’occidente, col terzo mondo del primo mondo, con la discriminazione razziale che ancora sopravvive, non nelle leggi, ma nella distribuzione sociale delle economie.
New Orleans è interamente costruita sulla palude che nasce dal delta del Mississippi, un sistema di canali e di laghi dovrebbe regolare l'altezza del fiume durante la stagione delle piogge, ma durante Katrina sono stati fatti dei calcoli sbagliati ed i canali non hanno retto...la parte più bassa, più povera e più nera della città è stata inondata, le case tutte in stile americano, e quindi in legno, sono state spazzate via in un soffio. A causa di una altra serie di errori di gestione e pianificazione delle emergenze, la città si è trovata sprovvista degli strumenti e dei metodi adatti a far fronte alla situazione. Nell'immediato non sapendo dove far alloggiare gli sfollati (ed inserendoli i uno stadio dichiarato idoneo ma il cui tetto è crollato sui profughi due giorni dopo) e dopo non avendo idrovore sufficienti e funzionanti per risucchiare l'acqua la città e stata lasciata sommersa per più di un mese...fra cadaveri dispersi ed epidemie pronte a scatenarsi. Molti cittadini sono emigrati verso la florida o verso il texas, tanti sono rimasti nelle roulotte o nelle case con le ruote ricostruendosi ogni giorno un pezzo di casa.
Con la vergogna di chi fa turismo da tragedia siamo andati a vedere cosa fosse rimasto nelle parti colpite, e tutto sembra un paesaggio post-atomico. Ettari di prato in cui si intuisce che in precedenza c’erano degli isolati solo da alcuni particolare, un idrante ad ogni incrocio o tre scalini in cemento, e dietro? Il prato. Poi ci si avvicina, e si scopre come ogni tanto da questo prato spuntino dei punti pavimentati…o la pianta di una casa. Questo nella parte in cui i canali sono esondati, man mano che ci si allontana si cominciano a vedere le rovine delle case, e ogni in ogni casa c’è una croce disegnata, nei cui quadranti sono segnate una data, un numero di pattuglia ed il numero di cadaveri rinvenuti dentro. La cosa ancora più triste è vedere quanti ancora passeggiano per queste vie, camminando fra ciò che era la loro vita, li vedi fermarsi di fronte ad una staccionata divelta e lì rimanere, come se vedessero ancora la loro casa in legno, spesso coloratissima, sempre col giardino curato e con la sedia a dondolo nel pathio… La città è toccata da tante storie tristi ma sta anche rinascendo grazie al suo spirito gioioso e pare che piano piano stia tornando alla stessa fervida attività culturale ed allo spirito carnevalesco del pre-Katrina.

parte prima - Louisiana

Sono ormai quasi dieci giorni che siamo tornati dalla Luoisiana, ed ancora non sono certa di aver trovato le parole giuste per raccontarla...bisognerebbe avere il gran dono della sintesi per poter descrivere in un post l'altra faccia dell'america...dono che notoriamente io non ho! però ci provo e parto da una considerazione geografica: texas e louisiana, vicini nella parte più a sud degli stati uniti. Una è la più ricca e l'atra è la più povera, una è repubblicana e l'altra e democratica, una è bianca e l'altra è nera, in una il country e nell'altra jazz...Il passaggio da uno stato all'altro ti dà in un attimo l'idea delle grandi contraddizioni che rendono così affascinanti gli USA, di come questo immenso territorio abbia accolto e coltivato tante diversità lasciando alcuni conflitti ancora irrisolti, primo fra tutti quello fra americani e afroamericani.

giovedì 16 agosto 2007

arte natura e cazzoni a houston! parte terza

Da sempre sostengo che ci sia uno stretta connessione fra arte e natura, tra l'esistenza senza vincoli umani e la più raffinata arte, che nel culmine delle sue allegorie si ricongiunge con la crudezza del'istinto primordiale...e a Houston ho trovato le prove concrete dell'esistenza di tale legame!

arte natura e cazzoni a houston! parte seconda

Per l’ennesima volta abbiamo deciso di dare una opportunità all’arte contemporanea…lo ammetto sono una ignorante cafona di provincia, ma non la capisco, non mi piace, la trovo vuota stupida e commerciale…nonostante le premesse, siamo andati ugualmente al Museum of fine art di Houston.
In primis abbiamo affrontato le opere europee e africane trafugate nei modi più svariati, anche un po’ schifati da come si mettesse l’accento più sui gossip della vita degli autori che sulle opere…vabbè…
Poi siamo passati ai contemporanei del mondo (fra cui farina...). Con una mezza risatina un po’ snob lasciata alle paranoie insensate dei vari autori dell'ultima ora tra tele tagliate e geometrie da prima elementare, siamo passati alla mostra RED HOT.
un centinaio di opere di artisti contemporanei asiatici...STUPENDA! pare che soprattutto in Cina il boom economico stia facendo rivivere a quella parte di mondo le stesse sensazioni di spaesamento che la mercificazione dell'esistenza aveva scatenato negli artisti occidentali degli anni 60...la pop art con gli occhi a mandorla è colorata, cinica, satirica, polemica, divertente! Purtroppo abbiamo potuto fare foto solo all’esterno…ed il picoz ha voluto dare prova della sua mobilità facciale!

arte natura e cazzoni a houston! parte prima

Ormai quasi 10 gg fa siamo andati a farci un giro per la houston acculturata, quella che va a vedere i musei di scienze naturali o di arte moderna, quella che magicamente espone opere sparite dai musei europei, quella che ha capito come parlare di scienza alla gente.
Siamo andati prima al museo di scienze naturali (post parte prima), poi a quallo di arte contemporanea (post parte seconda)
Sono carini entrambi, anche se il primo ha una cosa che desideravo vedere sin da bambina...gli scheletri dei dinoasauri formato originale!!! sono letteralmente impazzita...troppo belli..mi sono sentita come una formica in pasticceria!!!
Gli scheletri sono enormi ed accanto ci sono anche i plastici che ricostruiscono le simpatiche bestiole nel loro ambiente naturale.

Il museo continua con esposizioni di minerali e giochi interattivi per capire molti fenomeni fisici, ma soprattutto per spiegare quanto più possibile sul petrolio... fonte di sostentanmento per la gran parte delle famiglie medio borghesi di huston.

Cmq molto divertente...soprattutto il pannello che che raffigura la tua temperatura corporea...nella foto: la parte rossa è quella più calda perchè sta sprigionando più energia. Il picoz è quello a sinistra, e nell'immagine si vede palesemente come lui sia più un uomo di lettere piuttosto che d'azione. Io sono quella a destra, anche il mio cervello sembra essere abbastanza attivo, solo non riesco a capire perchè le mie tette si agitino tanto!!!!


Molto carina nel museo è la passeggiata fra le farfalle, un cupolone in vetro in cui è stato ricostruito l'habitat delle farfalle tropicali, praticamente cammini in mezzo a migliaia di farfalle che ti svolazzano attorno! fuori dalla passaggiata ci sono tantissime teche dedicate ai più svariati tipi di insetti, molto carina una che mostra dal vivo i vari stadi di mutazione di un bruco in farfalla..della serie c'è una speranza per tutti!

LE SO TUTTE!!!!!

ieri il teacher mi ha dato i risultati del middle test...ho totalizzato 100/100!

sono ufficialmente la secchiona della classe: la one-hundred woman!!!!! e pensare che all'università l'unico esame in cui ho preso 30 e lode è stato quello di Maurizio Costanzo! (..no comment!)

cmq per noi ammmmericani queste sono bazzecole, come bere un bicchier d'acqua e portare un cappello da cowboy viola!!!!

giovedì 9 agosto 2007

a mercoledì!

anche in america la rete fa le bizze! solo questo pomeriggio è venuto a casa il tecnico ad aggiustare internet!
le prossime news verranno pubblicate giuvedì prossimo..e saranno tante visti gli arretrati...
ci saranno altre curiosità, usanze, musei, francescate, dintorni...
ma perchè fra una settimana? perchè domani mattina si parte per NEW ORLEANS! terra di jazz, buon cibo ed afro-americani!
il ritorno è previsto per mercoledì!
ciaooooo!

ps: oggi ho fatto il middle test di inglese...speriamo bene!

giovedì 2 agosto 2007

è arrivato ciccio!

stanco affamato e puzzolente è atterrato stamattina alle 8 dopo 50 ore passate fra aereoporti, concerti e vagabondaggio!!
appena giunti a casa il programma è stato più o meno il seguente: doccia con acido muriatico- xxx - cibo - ninne...
tanto per testimonianza qui in basso potete vedere il prima ed il dopo la cura!!!!!!