martedì 24 luglio 2007

integrazione? tutti a scuola di inglese!

sono arrivata da ormai una settimana, ieri ho iniziato il corso di inglese...non male! come previsto la mia classe è composta da unicamente da hispanici e cinesi!
Una cosa mi ha fatto rimanere molto perplessa. Molti del corso si trovano negli stati uniti da molti anni (alcuni anche da più 5!) eppure non sono stati in grado di presentarsi in modo fluente, soprattutto gli ispanici. Questa cosa mi ha fatto riflettere su come in un paese così grande e dispersivo sia difficile l'integrazione. La lingua è il primo scalino da affrontare, e chi arriva dall'america latina si trova qui una comunità molto grande e forte, e non sempre è necessario parlare con i 'nativi', si comincia a vivere e lavorare all'interno della comunità, come se fosse una enclave del proprio continente di origine. L'immagine che mi è parsa davanti è quella di una enorme nazione divisa in famiglie..in cui il politically correct è l'unico strumento per accordare le diversità. così un nero diventa un afroamericano, uno del messico diventa un 'latino', un ciccione diventa un 'grande uomo'...poi all'atto pratico la voglia di non discriminare finisce nel tutelare talmente tanto le diversità da non facilitare il contatto fra le varie etnie...quindi c'è il supercato per soli cinesi, i cartelli ed i manuali d'uso in americano e spagnolo, le città divise in ghetti...spesso mi chiedo se anche in italia finiremo così, gentili di facciata ma profondamente impauriti dal vicino. per adesso siamo solo impauriti...

1 commento:

Francesca Aurora ha detto...

2007-07-25 01:00:35
CECCA
gli ispanici che emigrano sono per lo più estremamente poveri e ignoranti. spesso vengono dalle favelas, posti in cui ci si fa curare dai santoni e si dorme in 15 in una camera...da cui spesso non sono usciti se non per emigrare. sicuramente chi parte è il primo che porta con se paure e pregiudizi verso il paese in cui va a lavorare, e di sicuro queste non aiutano l'integrazione! cmq, non so da che parte sia la colpa, se da chi parte o da chi accoglie..di sicuro, da osservatore esterno, vedp una situazione veramente strana.

2007-07-24 22:53:39
PIC
e con la comunità albanese non ti sei integrata? ;)

2007-07-24 22:22:55
DR NET
forse dovresti anche pensare al perche' un ispanico, piuttosto che un cinese, decide solo dopo 5 anni di imparare la lingua del paese che lo ospita. Personalmente, se decidessi di emigrare, una delle prime cose che farei sarebbe quella di imparare la lingua del paese, se non altro per poter interagire al meglio con le altre persone... poca ipocrisia quindi: abbiamo paura? forse... di certo abbiamo paura del menefreghismo degli stranieri, piu' che di loro stessi