stanotte una persona è volata giù.. ci sono morti che non sono sostenibili ne da parole ne da sfoghi, solo nell'inspigabile si possono trovare appigli, in quell'inspiegabile che circonda la malattia mentale, le sofferenze di individui che percepiamo talmente lontani da farci paura. Vedere un corpo afflitto da una sofferenza fisica ci fa sentire più vicini, forse più empatici ma gli abissi di quella che, chi non comprende, chiama follia creano distacco, incapacità di accettazione, fuga. e io soo fuggita davanti ad una persona cui ho voluto bene, con cui ho condiviso l'adolescenza fra mille contraddizioni, entusiasmi... lo ammetto con tanta vergogna ed ipocrisia, con la consapevolezza di chi ha sbagliato e pensa che dicendolo si possa lavare la coscienza..ma non è così, ci sarei potuta essere, sicuramente non avrei potuto fare nulla di concreto, ma avrei almeno colmato in parte la solitudine degli incompresi. e non l'ho fatto, presa dall'incapacità di vedere la sofferenza, sentirla ma rifiutarla... la malattia mentale non lascia scampo perchè incosistente, inafferabile come la morte stessa. fa paura perchè è più facile classificarla come follia; le classificazioni, gli schemi aiutano a dare un senso alla realtà, soprattutto a quella che non vogliamo vedere. chiudere una persona in una schema ci aiuta a non pensarci più, a giustificare l'inconscia paura che proviamo verso di lei ed a non riflettere su du lei. l'imprevedibilità della schizzofrenia non lascia spazi, pensare che si sia lanciata in preda ad allucinazioni è solo un palliativo per sentire meno su di se' ciò che è accaduto, ma non ci sono ne' spiegazioni ne' giustificazioni...c'è solo l'ipocrisia di far finta di non vedere per scappare a cuore più leggero...ed io sono scappata, sto scappando e probabilmente cotinuerò a scappare. forse dovrei cambiare il titolo al post, non è un necrologio per claudia, ma la consacrazione della mia stolta ipocrisia.
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1 commento:
26/07/2007 12:59:04
Trovo che i rimpianti servano a poco e che a volte c'è davvero poco da fare.Tutto ciò che riguarda la mente di un'ALTRA persona non è qualcosa per cui ci si possa colpevolizzare (a partire dalle sciocchezze,fino ad arrivare ai problemi più seri come questo).(ho scritto e cancellato diverse decine di volte le cose scritte dopo il precedente punto,ma non ho trovato nulla che potesse esprimere il mio pensiero e che potesse arrivare ad una persona che non mi conosce,come qualcosa di superfluo.Perciò ti mando solo un abbraccio e ti auguro una buona permanenza a Houston)
Zio Panzu
11/07/2007 18:34:42
Sane o non sane di mente, ci sono persone che nascono con il male di vivere. Sono persone che non hanno mai accettato di nascere, che avrebbero voluto rimanere nell'utero materno: "datemi un utero, uno qualsiasi!" gridava Woody Allen in non ricordo quale film. Solo che non sempre si è dotati di quella leggerezza che ti consente un po' di sorvolare sulle cose e sul nostro essere "finiti" in un contesto di tempo e spazio infinito, quale noi siamo. Morire è come ritornare in quell'utero che non avremmo mai voluto abbandonare e ci sono persone, come claudia, a cui è mancata soltanto la pazienza di aspettare...
Soreta
06/07/2007 07:10:01
questo è un argomento molto delicato; io la vedrei così.....questa persona ha scelto la libertà, questo non esime te dallo stare male ovvio, anche queste scelte hanno una loro dignità e vanno rispettate, ciao lory
Lorena Da Ros
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